Nuovo regolamento del verde del Comune di Milano

Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta dell’11/12/2017 con deliberazione n°37 di Reg. Esecutiva dal 31/12/2017 per difendere il patrimonio verde cittadino.

Le principali novità introdotte riguardano la manutenzione degli alberi privati, in particolare è previsto di dover richiedere.

Leggi di seguito le altre novità introdotte, mentre per consultare il testo integrale puoi cliccare qui: Regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato del Comune di Milano

Maran: “Tuteleremo il verde della città con un testo più agile e innovativo, frutto di un percorso di confronto e condivisione”

Milano, 4 novembre 2016 – Piccole integrazioni o semplificazioni che accolgono alcune indicazioni del Consiglio comunale della precedente Amministrazione ma che non modificano nei contenuti il testo presentato un anno fa. Sono quelle apportate nel Nuovo Regolamento d’Uso e Tutela del Verde Pubblico e Privato varato oggi dalla Giunta.

“Abbiamo reso il testo più agile in alcuni punti per consentire la massima comprensione da parte dei cittadini e di chi dovrà garantirne l’applicazione – sottolinea l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran.

Il regolamento del verde di Milano contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde pubblico e privato e deriva dal lungo e proficuo confronto fatto durante la scorsa legislatura con Municipi, settori dell’Amministrazione comunale, associazioni, ordini professionali, enti competenti in materia”.

Tra le integrazioni o precisazioni apportate, anche in accoglimento degli emendamenti presentati dal Consiglio comunale nella scorsa Amministrazione, il divieto di “bivaccare” nelle aree verdi, la possibilità di utilizzare le aree attrezzate per lo sport in prossimità delle abitazioni fino al massimo alle 20 (e non più le 21) nel periodo autunno-inverno, il divieto di introdurre animali in aree di primaria funzione ornamentale (aiuole, rotatorie etc), la “fauna presente” tra gli elementi da prendere in considerazione nel valutare l’opportunità di nuove piantumazioni in una determinata località, l’obbligo di segnalare eventuali insediamenti o discariche abusive in prossimità di aree agricole. Semplificato inoltre il capitolo relativo alle sanzioni, con l’accorpamento di voci riconducibili alla stessa tipologia di infrazione.

Invariato l’obiettivo del Regolamento, ovvero la difesa del verde cittadino, sia privato che pubblico, considerato come un “bene comune”. Sempre 60 gli articoli di cui si compone il testo che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale, suddivisi in 7 aree di intervento.

1. Norme generali

Il Regolamento si applica nelle aree a verde pubblico, con l’obiettivo di garantire la fruibilità a tutti i cittadini, e al verde privato, in entrambi i casi salvaguardando l’ambiente dai danni che potrebbero derivare da uno scorretto e irresponsabile uso delle stesse.

2. Coinvolgimento del cittadino nella gestione del verde pubblico e delle aree private

  • I cittadini possono contribuire alla riqualificazione e manutenzione di aree verdi comunali attraverso forme di collaborazione volontaria o sponsorizzazione (in questo caso in cambio della concessione della visibilità del proprio logo o marchio) regolamentate dalla stipula di appositi atti.

  • L’Amministrazione assegna inoltre in gestione particelle ortive ai cittadini, i cosiddetti orti urbani, mentre attraverso i giardini condivisi i milanesi possono prendersi cura delle aree verdi di prossimità anche attraverso progetti di natura sociale.

  • I proprietari di aree verdi sono tenuti a provvedere al loro decoro, cura e manutenzione secondo le migliori pratiche agronomiche e hanno l’obbligo di provvedere alla manutenzione delle proprie piante e siepi affinché non invadano, oltre il confine di proprietà, spazi di uso pubblico o altre proprietà, interferendo con la circolazione pedonale e veicolare o ostruendo la visibilità della segnaletica stradale.

3. Tutela delle aree verdi pubbliche

  • L’Amministrazione garantisce la piena accessibilità e fruibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità o ridotta mobilità. In tutte le aree verdi pubbliche, dove è vietato l’accesso ai veicoli a motore, il cittadino deve mantenere un comportamento tale da non causare danni al patrimonio vegetale.

  • È vietato ad esempio lasciare rifiuti e mozziconi di sigaretta, rimuovere e danneggiare nidi degli uccelli e tane, appendere oggetti ad alberi e arbusti, versare sostanze inquinanti, nutrire gli animali selvatici, deturpare e rimuovere la segnaletica presente nelle aree verdi, campeggiare, bivaccare, pernottare e accendere fuochi.

  • L’utilizzo di apparecchi di diffusione sonora o strumenti musicali deve avvenire nel rispetto della quiete pubblica.

4. Attività nelle aree verdi pubbliche

Il regolamento distingue tra diverse tipologie di aree:

  • ornamentali (aiuole, rotatorie, spartitraffico), dove l’accesso è consentito solo a chi si occupa di manutenzione; aree gioco, dove è vietato fumare e introdurre cani;

  • attrezzate per lo sport, il cui utilizzo, nel caso di prossimità alle abitazioni, è consentito non oltre le 22 nel periodo primaverile-estivo e non oltre le 20 nel periodo autunno-invernale;

  • aree cani, dove gli animali possono girare senza guinzaglio ma sotto la supervisione del proprietario, che è tenuto a raccoglierne le deiezioni.

Si parla inoltre di attività commerciali, che devono avere l’autorizzazione dell’Amministrazione e garantire il decoro e la pulizia dell’area circostante, e di manifestazioni sportive, spettacoli e attività di animazione, che sono consentite solo quando autorizzati dall’Amministrazione e non devono prevedere l’uso di apparecchiature rumorose.

5. Tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private

Ciascuna operazione di manutenzione, conservazione e restauro di aree verdi deve tenere conto di tutti gli elementi caratterizzanti il parco o il giardino storico in cui si opera. Per gli alberi monumentali, di pregio o meritevoli di particolare tutela siti in aree pubbliche o private è vietato l’abbattimento; qualsiasi intervento è soggetto ad autorizzazione comunale previo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che si può avvalere della consulenza del Servizio fitosanitario regionale e può essere eseguito solo da ditte specializzate. Norma nazionale già esistente.

6. Interventi sul verde nelle aree pubbliche e private

In caso di nuove piantagioni si privilegiano le specie arboree autoctone o naturalizzate: il settore verde valuterà la congruità delle specie arboree in considerazione delle specifiche condizioni dell’ambiente e della fauna presente, dello spazio disponibile e delle caratteristiche morfologiche delle piante.

Sono definite rigorose metodologie di intervento per le potature, che possono essere effettuate ordinariamente asportando un massimo del 20% dell’apparato fogliare e rispettando la conformazione dell’albero.

  • Il ramo “di ritorno” dovrà avere una lunghezza pari ad almeno un terzo di quello rimosso.

  • I tagli dovranno essere netti e rispettare la corteccia sulla parte residua, senza lasciare monconi.

  • La potatura (anche di siepi) o l’abbattimento si effettua tenendo conto anche del periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli e, di norma, tra il 1° ottobre e il 28 febbraio, salvo che per interventi urgenti di prevalente interesse pubblico o volti alla tutela dell’incolumità pubblica.

  • L’amministrazione comunale introduce dei parametri dimensionali al di sopra dei quali gli abbattimenti di alberi privati sono soggetti a specifica autorizzazione da parte degli uffici comunali, cui deve pervenire la relazione botanica e fitosanitaria di un professionista, oltre alle motivazioni dell’intervento.

  • In caso di abbattimento concesso il richiedente dovrà piantare uno o più individui arborei, scegliendo prioritariamente esemplari appartenenti a specie autoctone o naturalizzate e di dimensioni tali da assicurare un rapido effetto paesaggistico. Qualora non sia possibile effettuare la compensazione all’interno dell’area dove è stato effettuato l’intervento questa potrà avvenire in altro luogo concordato con gli uffici comunali.

  • Nelle aree di cantiere pubbliche e private e nelle immediate vicinanze delle piante è obbligatorio adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare qualsiasi danneggiamento, con la protezione degli alberi a cura dal costruttore, pena il risarcimento danni.

7. Progettazione di aree verdi pubbliche e private

È indispensabile che le nuove realizzazioni vengano progettate considerando il loro inserimento nel sistema del verde urbano esistente. Il Settore Verde fornirà supporto o rilascerà pareri o prescrizioni nel caso di interventi edilizi che comportino abbattimenti, trapianti o inserimenti di nuovi alberi, secondo le procedure previste dal vigente Regolamento Edilizio.

Il rapporto tra l’Amministrazione e gli agricoltori di aree coltivabili avviene attraverso la stipula di contratti e convenzioni. I conduttori devono garantire la cura, la pulizia e la fertilità del territorio e segnalare all’Amministrazione eventuali insediamenti abusivi o scarichi abusivi di rifiuti.

La delibera stabilisce infine le sanzioni amministrative, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs 267/2000 “Testo Unico Enti Locali”, che verranno applicate dalla Polizia locale e dalle Guardie Ecologiche Volontarie Urbane. L’importo minimo e massimo è definito per ogni violazione ai sensi dell’art. 16 della Legge 689/1981: si va da una forbice tra i 25 e i 150 euro (ad esempio in caso di interventi colturali sul verde pubblico senza autorizzazione comunale o accesso in area verde in cui è segnalato il divieto) ad una tra i 75 e i 450 euro (abbattimento di alberi senza autorizzazione o spargimento di sostanze nocive).

link al sito del comune di Milano

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17 Commenti. Nuovo commento

  • marco a spreafico
    26 Gennaio 2019 10:13

    Desiderei che interveniste presso il condominio di via Euripide 11 rag Cavalli tel 4693592 per scongiurare la brutale potatura di un bellissimo albero che si trova nel cortile, pratica di cui non c’è alcun bisogno. C’è anche chi vorrebbe abbattere la pianta. Marco A Spreafico 0248000775

    Rispondi
    • fedesim2009
      11 Maggio 2019 8:26

      Egr. SIg Spreafico.
      mi spiace se le rispondo solo ora a causa di un filtro antispam che aveva dirottato il Suo messaggio.
      Se crede mi aggiorni telefonicamente al 3471036208.
      cordiali saluti
      Per Agr Federico Simone

      Rispondi
  • Alberto Candela
    22 Aprile 2019 17:20

    Nella mia zona 5 vedo spesso che vengono piantati o sostituiti nuovi alberi. Purtroppo poi non vengono innsfgiati e il 30% di conseguenza muore. Che spreco

    Rispondi
    • fedesim2009
      11 Maggio 2019 8:24

      Egr Sig. Candela,
      la mortalità dei giovani alberi è circa dell’8% secondo la statistica ufficiale del Comune. E’ vero che dovrebbero essere bagnati con regolarità nel periodo primaverile-estivo.
      e’ in effetti uno spreco ma almeno sono forniti in garanzia dall’impresa che li ha posati. il comune non li paga 2 volte.
      cordiali saluti
      Per Agr Federico Simone

      Rispondi
  • MARIA POGGI
    1 Giugno 2019 20:16

    Abito in Via Vittorio Emanuele Orlando, 32, di fronte alla mia abitazione c’è un gruppo di alberi che, pur essendo comunali, non vengono mai presi in considerazione per la potatura. Vengono a potare gli alberi della vicina area giochi ma non questi. Non si capisce il perché.
    Nelle stesse condizioni il prato di Via Feraboli difronte al supermercato IN’S, l’erba non viene tagliata da tempo memorabile.

    Rispondi
  • Quartiere Missaglia zona 5 tutte le aree di competenza del comune per la manutenzione del verde è inesistente…All’anello ciclabile in via dei Missaglia adiacente al quartiere, l’erba è più alta delle panchine.L’ultima volta sono entrati con i camion sui percorsi in terra battuta che portano al quartiere creando buche e voragini senza sistemarle, ora sono inpercorribili. Non mi sembra giusto, questo non è riqualificare le periferie mi sembra più un abbandono!!

    Rispondi
  • Vorrei segnalare un degrado e di mancanza d.igiene pericolosità distruzione del verde in via Alassio difronte a casa forte Milano da parte di extracomunitari di cui consumano cibi bevande mi auguro che qualcuno possa prendere dei provvedimenti grazie

    Rispondi
  • sergio pellegrini
    28 Novembre 2019 11:39

    Dietro casa (via mazzolari) stanno piantando un notevole numero d’alberi,mi chiedevo se è giusto che vengano messi a dimora con il loro involucro di sacco, qui il terreno è quello da risaia quindi molto compatto. grazie

    Rispondi
    • fedesim2009
      4 Dicembre 2019 19:55

      Buongiorno,
      si usa piantare alberi con il sacco e/o con la rete di contenimento, in particolare, quando la zolla rischia di sfaldarsi è quasi necessario, ma sarebbe meglio evitare. In ogni caso le radici passeranno comunque tra le maglie di corda e il tessuto verrà decomposto piuttosto in fretta.
      spero di aver risposto al suo quesito
      cordiali saluti
      Per Agr Federico Simone

      Rispondi
  • Buongiorno,
    vorrei sapere se nel comune e nella provincia di Milano sia possibile piantare nuovi alberi (specie autoctone ovviamente) nelle aiuole a prato sui lati delle strade o comunque negli spazi verdi privi di alberi. C’è qualche regola che lo vieta? Grazie

    Rispondi
  • Paolo Grassetti
    4 Giugno 2020 16:06

    davanti alla mia casa ci sono dei giardinetti piuttosto stretti (2 m) dove sono nate spontaneamente due palme che ormai sono alte circa 3 metri. Purtroppo mi sono accorto che si sono formate delle fessurazioni sulla cancellata di cemento e sul muretto di confine con il marciapiede proprio in corrispondenza delle palme. Quale è la procedura che devo seguire per fare abbattere queste palme e mettere in sicurezza la cancellata di cemento di confine a prevenzione di probabili cedimenti a danno dei passanti ? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • fedesim2009
      4 Giugno 2020 19:44

      Buonasera,
      è un classico che alberi posti in aiuole di piccole dimensioni finiscano per esercitare pressione sui manufatti circostanti.
      La dimensione degli alberi da Lei descritta pare possa consentire la libera rimozione degli stessi senza dover presentare una domanda in Comune di Milano. Il vecchio regolamenti riferiva che la denuncia di taglio andasse fatta per alberi superiori a tre metri di altezza, e seppure oggi tale riferimento non compaia nel testo del Nuovo Regolamento ritengo che come discriminate conservi efficacia nel distinguere un albero adulto da assoggettare alla procedura della domanda, da uno giovane, talvolta spontaneo, che è possibile estirpare liberamente. Il Regolamento attuale specifica che per alberi di dimensione inferiore a 12 metri il proprietario può presentare autonomamente la domanda in Comune, ma non ho idea se qualcuno lo abbia ancora mai fatto e se in seguito al tale domanda sia stata prevista una compensazione. Se avesse necessità di approfondire ulteriormente mi contatti pure al telefono.
      Saluti
      Per Agr Federico Simone

      Rispondi
  • Cecilia Albertoni
    7 Luglio 2020 7:57

    Buongiorno, in piazza Vesuvio ci sono i prati incolti e erbacce che ormai invadono i vialetti. Un albero sull’angolo con via Egadi ha erbacce intorno alte quasi 2 metri. A parte che è tutto molto brutto da vedere, è pieno di zanzare… perché non tagliano più l’erba?

    Rispondi
  • Come ci si comporta in caso di urgenza per eliminare un albero h 13 MT su giardino privato che con le radici ha otturato le fognature sottostanti

    Rispondi
    • fedesim2009
      23 Dicembre 2020 0:27

      Buonasera,
      mi scusi se rispondo solo ora, mi contatti pure al cellulare cosi Le spiego la procedura.
      cordiali saluti
      Per Agr Federico Simone

      Rispondi

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