Novita nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari in ambito urbano

Novità nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari in ambito urbano

PAN – stato dell’arte e proposte di gestione

7.244 parco Aldo Aniasi 1 - Novita nell'utilizzo dei prodotti fitosanitari in ambito urbanoLe normative che fanno capo al PAN ribadiscono tutte con forza l’intenzione di ridurre o evitare l’utilizzo di prodotti fitosanitari. Conviene pertanto cominciare ad orientarsi seriamente verso una gestione di tipo biologico sia delle problematiche fitosanitarie, sia per i diserbi. Pare difficile, con le premesse di questa normativa, aspettarsi l’introduzione di nuovi prodotti di sintesi.

I diserbi: vanno eseguiti utilizzando acido pelargonico o prodotto puro, o mediante metodi meccanici o temici. Ogni altro intervento deve essere soggetto a prescrizione.
I trattamenti: In assenza di prodotti registrati in etichetta per l’impiego in ambito urbano, non è possibile alcun intervento con PF. Occorre orientarsi verso l’utilizzo di prodotto biologici nell’ambito di un programma di interventi.

La materia è complessa e in evoluzione ma il rischio concreto, conseguente ad un qualunque errore operativo, distrazione o omissione, o anche evento sinistroso conseguente alla somministrazione di Prodotti Fitosanitari, o semplicemente, a seguito di una qualunque segnalazione alle autorità di controllo, è quello di incorrere immediatamente in una denuncia per danno ambientale, e successivamente nelle sanzioni amministrative previste dal PAN. Si precisa a tale proposito che, secondo l’avvocato dell’ordine degli agronomi di Milano, il pagamento della sanzione comminata corrisponde ad ammissione di responsabilità.

TRATTAMENTI E DISERBI IN AMBITO EXTRA AGRICOLO
In ambito urbano le autorità competenti avrebbero dovuto individuare:

  1. Le aree dove il mezzo chimico è vietato;

  2. Le aree dove il mezzo chimico può essere usato esclusivamente all’interno di un approccio integrato con mezzi non chimici e di una programmazione pluriennale degli interventi.

Dato che i Comuni (enti competenti in materia) no lo hanno ancora fatto occorre che le Imprese di giardinaggio stiano attente a dove vengono eseguiti i trattamenti (vicinanza di pozzi, canali o corpi idrici)

E’ sempre opportuno avviare un’attività condivisa con il Comune per definire questi ambiti magari definiti a livello planimetrico-topografico (GIS).

Sarebbe inoltre utile che le imprese definissero un metodo di intervento per trattamenti e diserbi, nell’ambito di un piano di intervento condiviso con i comuni (redatto dal consulente), in cui sono definiti periodi, modalità operative, sostanze attive ecc. In particolare, occorrerebbe:

  • individuare un modulo univoco da compilare per ogni trattamento/diserbo (utile per compilare il registro dei trattamenti);

  • definire i prodotti da utilizzare e le metodologie;

  • assicurarsi che le Imprese mettano in atto tutte le misure necessarie (prescritte dal PAN) per la salvaguardia degli astanti e della popolazione vulnerabile (cartelli, delimitazione aree trattate, indicazione del tempo di rientro ecc) fino al corretto smaltimento dei PF e dei rifiuti;

  • informare le imprese sui rischi connessi e raccomandare il corretto utilizzo dei DPI;

  • accertare che le imprese impieghino attrezzatura sottoposta a taratura obbligatoria;

    elenco indicativo e non esaustivo.

REGISTRO DEI TRATTAMENTI:
Tra gli adempimenti principali del PAN ai fini dell’attività di monitoraggio e controllo sull’impiego dei PF da parte delle autorità preposte, c’è la tenuta del registro dei trattamenti.

Il registro deve essere tenuto dal proprietario (Comune) per almeno tre anni successivi a quello oggetto di compilazione. Può essere tenuto in un luogo diverso purché venga comunicato alla ASL per iscritto.

Il registro va compilato a cura del proprietario (Comune), ma questi ha facoltà di delegare la compilazione ad una figura diversa previa comunicazione alla ASL.

Nel caso che i trattamenti siano eseguiti da un terzista (ovvero nel caso in cui l’utilizzatore non coincide con il proprietario) la compilazione spetta comunque al proprietario che utilizzerà per la compilazione i moduli di intervento redatti dal terzista. I moduli potranno essere allegati al registro.

Gli utilizzatori (Imprese) dovranno comunque tenere un loro proprio registro di carico/scarico.

Riferimenti normativi:

Regione Lombardia – DGr. X3233 6 marzo 2015 –

http://www.minambiente.it

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